Ludovico Tommasi

Ludovico Tommasi

Un altro capolavoro legato al divisionismo, entrato recentemente a far parte della collezione è I calafati - Fuoco nella chiglia del 1911, forse il lavoro migliore, in assoluto, di Lodovico Tommasi, premiato all'Esposizione Internazionale di belle Arti di Barcellona. Fratello di Angiolo e cugino di Adolfo, il più giovane ed anticonformista dei tre Tommasi fu anche un eccellente violinista. Per alcuni anni fu assiduo frequentatore della cerchia culturale il Club della Bohème, che gravitava intorno alla figura di Giacomo Puccini a Torre del Lago, dove instaura rapporti con alcuni protagonisti delle avanguardie artistiche toscane. Quando la famiglia si trasferisce a Firenze (dove egli frequenta il Conservatorio) subisce la positiva influenza di Silvestro Lega. Studi dal vero e paesaggi caratterizzano il suo esordio nel mondo dell'arte, fino alla fine degli anni Ottanta, quando cerca di distaccarsi dalla formazione pittorica di tipo macchiaiolo per sperimentare uno stile personale, guardando alla corrente divisionista, sulla scia di Plinio Nomellini. Prenderà parte alle più prestigiose manifestazioni artistiche italiane e straniere e con il gruppo della "Giovane Etruria" e parteciperà alla Secessione romana del 1913, perseverando nella ricerca formale, Con I calafati siamo al culmine della svolta simbolista verso quel "paesaggio dell'anima" che rivela un'evidente vicinanza all'originale declinazione del linguaggio divisionista messa a punto da Plinio Nomellini nei primi anni del secolo, quando l'esempio dei maestri macchiaioli divenne modello ineludibile per l'elaborazione di nuovi linguaggi figurativi da parte dei giovani toscani. Particolarmente eloquente è il confronto con il dipinto di Nomellini Vespero a Torre del Lago, 1901, dove, oltre ad evidenti analogie di tecnica pittorica di marca divisionista, è presente una comune interpretazione in chiave simbolista del tema del lavoro. Altro paragone calzante può risultare quello fatto con gli effetti cromatici giocati sui rossi e gialli della Nave corsara, dipinta da Nomellini nel 1907. Un'edizione de "La nave" di Gabriele D'annunzio, con il frontespizio e la copertina dell'artista romano Duilio Cambellotti costituisce, infine, l'opera letteraria che verosimilmente ha stimolato questa produzione figurativa di ispirazione simbolista.

Info

  • Autore: Ludovico Tommasi
  • Titolo: I calafati - Fuoco nella chiglia (1911)
  • Tecnica: olio su tela
  • Dimensioni: cm 107,5x126